SDA e Indirizzo Errato: a mali estremi...

SDA e Indirizzo Errato: a mali estremi...

Porca merda.

Non è possibile. Cioè, cheppalle!
Tra attese di internet, Sda, frigoriferi (a proposito, è arrivato e funziona a meraviglia, ovviamente la porta è montata al contrario, ma che ci vuoi fare? il 50/50 non perdona. Mai.) e altre cose stupide, tra poco mi servirà una scorta di valium. Checcazzo!

Con Fastweb e Sda mi ero arreso: Sda è una compagnia di farabutti e incompetenti, e Fastweb evidentemente non era così interessata ai nostri 20€ mensili, lo posso capire. Me n’ero fatto una ragione. Aspettavo con calma che chiamassero. Dopo due mesi però aspettare comincia a pesare.

Il frigo perlomeno è arrivato, certo. Però, giusto per riequilibrare le cose, la dolce consorte ha teneramente deciso di farmi una sorpresa e, ahimè, comprato online qualcosa da qualcuno che, ahimè, si affida a Sda.

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[DEA#3] Cotoletta su letto di carciofi

[DEA#3] Cotoletta su letto di carciofi

E dopo burger e polpette, è arrivato il momento di tornare a lidi più noti al sottoscritto:
Una bella cotoletta!
Rubando l’idea ad un concorrente di cuochi e fiamme, e probabilmente facendo mille errori pratici, tecnici e concettuali, decido che ho voglia di un bel pezzo di carne, e mi (ci) cucino una cotoletta alla milanese su letto di carciofi. E per restare in regione ci abbino un Syrah, in offerta al BILLA, che poco c’azzecca forse ma ha fatto il suo dovere.
Ecco cosa ci serve:

Cotoletta su letto di carciofi (per 2 persone)

  • 2 Cotolette (sarebbero costolette, ma io ho trovato la braciola)
  • 2 Carciofi
  • 2 Uova
  • Pangrattato
  • Farina
  • Olio o burro

Per prima cosa compiacetevi della grassezza dei due pezzi di carne. Fatto?
In seguito, visto che nella mia immaginazione siete ordinati e precisi come me, preparate farina, pangrattato e uova per fare la panatura in piattini separati o comunque in modo a voi congeniale. Se usate 1 piatto cadauno sappiate che poi qualcuno li lava quei piatti, e il giorno in cui si lamenterà perché per cucinare 1 cosa ne sporcate 12 arriverà molto presto. Moooolto presto.
Se invece siete ricchi e avete la lavastoviglie, non menatemi le palle.
Perfetto, pronti? Foto!

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Frighi, Reti e Zucche (2ª parte)

A proposito di bussare:
apparentemente, il corriere Sda ha provato a consegnarmi un pacco 3 volte senza successo. Orbene, la prima posso anche capirla: sempre che abbiano trovato la nostra via (cosa su cui non giurerei) il mio nome non compare sul citofono, c’è solo un numero. Ma poi, oh, poi!

Nei quattro giorni, di cui solo due lavorativi, in cui ci troviamo fuori casa, Fastweb decide, senza prima averci avvisato, di inviarci il modem auto-installante. Perché, cioè, pagare un tecnico che venga fino a casa costa davvero troppo, e in più il livello medio di utenza italiana è quasi professionale no? No?

Quindi grazie al nostro solito e proverbiale culo, non appena atterrati in Spagna, ricevo una chiamata che mi chide: “Pronto, sda. Ho un corriere per lei. Che nome c’è sul citofono?”, ed io gli rispondo che c’è un numero. “Bene allora passeremo lunedì”, ed io mi prendo la briga di dire al caro signore che lunedì non c’eravamo, ma martedì sì. “Ok, ok, passiamo Martedì”.

Col cazzo.

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Frighi, Reti e Zucche (1ª parte)

Tanto tempo fa, in una terra lontana lontana, il signor Freezer Refrigerator decise che non avrebbe mai più mangiato cibo marcio, mai più bevuto acqua calda e mai più camminato fino alla ghiacciaia per i cubetti. Voleva le gocce di condensa senza fare fatica. Voleva frutta sempre fresca e uova a volontà. Inventò quindi una super mega macchina che creava il freddo. Pensò ad un armadio, ma la gente non fu molto felice di appendere a degli ometti la loro comida, che anzi spesso cadeva e faceva un gran casino. Fu un disastro.

Senza darsi per vinto, Refriggy, come lo chiamavano gli amici, pensò questa volta ad una libreria, e fu un successo. Però il sadico ometto, pieno di pregiudizi razziali e a volte anche non, decise che mai e poi mai, negli anni a venire, una particolare coppia di un italiano e una spagnola avrebbe beneficiato della sua invenzione senza snervanti attese e prese in giro.

Fu così che, nel 2011, i vostri affezionati gatto e gatta, si trovarono a vivere da metà settembre con un frigorifero che mai e poi mai scende sotto i 15° e ad aspettare che il crudele e senza pietà supermercato Carrefour li fornisca, come promesso, di un frigorifero nuovo. I filibustieri, infatti, da quasi un mese si sono intascati soldoni per un frigo nuovo, garantendo che entro tre giorni sarebbe arrivato.

È dal 10 ottobre le nostre speranze crescono e crescono, ed ora la caduta fa davvero male. Perché di giorno in giorno abbiamo chiamato per avere notizie: lunedì ci dicono “Non c’è in magazzino, probabilmente arriva mercoledì”, mercoledì ci dicono “Il frigo? Ah sì, arriva venerdì”, venerdì ci dicono “Non è arrivato, settimana prossima di sicuro”, la settimana dopo la filastrocca ricomincia.

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[DEA#2] Polpette ai funghi

[DEA#2] Polpette ai funghi

Durante le mie peregrinazioni al supermercato locale alla ricerca del pezzo di carne più economico, ho potuto constatare varie cose interessanti. Non mi aspettavo, per esempio, che il pollo costasse 10€ al kg, ma magari mi sono solo imbattuto negli unici polli ruspanti rimasti al mondo. Sono rimasto invece piacevolmente sorpreso dalla carne trita, che mi costa 2.63€ per un bel mezzo chilo di robba. Stupidamente, ho anche comprato un rognone di suino, per poi scoprire che vada consumato freschissimo, e che 24h nel nostro bellissimo frigo a 18°C hanno reso puzzoso da far schifo e da buttar via.
Ah giusto, perché al momento non siamo dotati di un frigo rifero. Da più di un mese ci scade il latte, la mozzarella, la carne, la verdura… Tutto, insomma. E noi a chiederci: come mai? Saranno le marche economiche? Bassa qualità? Finché non mi venne la brillante idea di ficcarci dentro un termometro, a cui cui seguì l’agghiacciante scoperta che il frigorifero non scende a meno di 18°, e che porca merda era ovvio che scadesse tutto.
E oggi fanno due settimane che, pur avendo notificato l’inghippo, ci ritroviamo con lo stesso frigo scassato. Aspettate un attimino, ci dicono, non è ancora arrivato in magazzino, ci dicono. E io comincio anche un po’ a incazzarmi, ci dicono.

Maledetto Carrefour.

Però il punto era: quanto poco costa la carne macinata!
Quindi decido di sfruttare quei funghetti che mi sono avanzanti dal risotto e, senza troppa inventiva, ci faccio delle polpette carne e funghi che, devo dire, sono uno spettacolo. E anche facili facili. Vediamo:

Polpette ai funghi (14 unità)

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[DEA#1] Hamburger fatti in casa

[DEA#1] Hamburger fatti in casa

Quando decidete di festeggiare uscendo a mangiare e volete una cosa semplice — che so: McDonald’s — non prendete la malsana decisione di farvi gli hamburger in casa, invece di uscire, seguendo la ricetta in spagnolo di un libriccino di cucina su cui avete sbavato affamati per tutto il pomeriggio. Andate da McDonald.

Se invece non volevate festeggiare andando a mangiare a McDOnald’s, sentitevi pure liberi di sperimentare.

Ma ricordate, se vi dicono ricetta per 2 persone, non vuol dire che potete farne il doppio e pensare di finirlo se siete solo in due. C’è scritto! Per 2 persone! Non per 2 persone piccole, o per 2 persone anoressiche. Dice per 2 persone, e 2 persone vuol dire 2 persone, cazzo!
Inoltre sappiate che quel vostro sogno nel cassetto di trovare l’avena nel supermercato, rimarrà nel cassetto. Perché nel vostro supermercato di avena non c’è traccia.

Hamburger classico (ricetta per 2 persone)

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Inaugurazione

Inaugurazione

È giunto il momento che nessuno sapeva di stare aspettando.

E si, mi dispiace, ma è anche il motivo per cui avete perso i capelli.

Pur non sapendolo, il vostro corpo era stressatissimo dall’attesa e non ce l’ha fatta, i più fortunati hanno perso solo i capelli, altri la prestanza sessuale, spesso entrambe le cose — di nuovo, scusatemi! — ma ho fatto più presto possibile.

Inauguro oggi (nel senso che da oggi ha un minimo di contenuti e perciò lo rendo pubblico) il freschissimo blog di sopravvivenza alla vita moderna.

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Il trasloco infinito

Come molti di voi non sapranno, mi sono appena trasferito.

A vivere da solo, eh, non in Cina.

Non solo-solo, poi. Lontano dalla mamma, sì, ma con la mia fantastica ragazza slash futura dottoressa slash mantenitrice slash cavia della mia cucina.
Compagna di vita, in poche parole.

Il trasloco, iniziato venerdì 16 settembre, sembra ora quasi concluso, ma le necessità di una casa nuova sono sempre dietro l’angolo e le dimenticanze, nonostante infinite liste, una costante.
È un’odissea, giuro.

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