[DEA#10] Cacca di piccioni

Quarta ricetta vincitrice del famoso sondaggio sulla Grande pagina delle ricette mancanti!
La cacca di piccioni.

Antefatto:

Mia nonna, ottima cuoca (ovviamente), oltre a sposarsi uno degli uomini che più apprezzava mangiare e bere, ha avuto tre figli di maschi, uno di fila all’altro, e si è dovuta adeguare alle esigenze alimentari di quattro bestie affamate ogni singolo giorno. Solo a distanza di molti anni dal primo figlio è stata “ricompensata” con una bambina, che si è poi trasformata in una bestia affamata a sua volta, seguendo l’esempio dei fratelloni.

Ancora adesso, quando si mangia dalla nonna, non c’è un piatto di pasta. Ce ne sono sei. Anche quando vado a trovarla da solo. Io certo non mi lamento, la mela non cade lontano dall’albero, quindi mi ingozzo come un maiale e fatico a muovermi fino al giorno seguente.

Una delle ricette di famiglie preferite è senz’altro la Cacca di piccioni!

Antefatto #2:

Mio fratello, bambino sveglio (ventiquattro anni fa), quando era ancora l’unico nipotino di famiglia, nonché il primogenito del primogenito del primogenito del primogenito, stava assalendo con smania delle crespelle al ragù, mentre la nonna spettegolava con le amiche di vecchia data ed esibiva con orgoglio il frugoletto biondo, nonostante fosse probabilmente ricoperto di olio e sugo. Tra tutte le cose che possono venire in mente a un bambino, al piccoletto ne piacque una in particolare, così disse:
- Ehi, befane! Volete un po’ di cacca di piccioni?
Riuscendo al tempo stesso (e non è facile!) a insultarle e a coniare un nuovo e disgustoso nome per la ricetta.

Il resto è piuttosto ovvio, il nome è rimasto e da allora nessuno le ha più chiamante crespelle al ragù, tant’è vero che la nonna stessa ipotizza che il loro nome fosse crespelle al ragú, ma non ne è certa.

(scusate le foto di pessima qualità, anche questa è stata fatta al mare)

Cacca di piccioni (ricetta per 4-5 persone)

Per il ragù:

  • Burro
  • 1 carota grande
  • 1 cipolla grande
  • 500 g carne trita
  • 2 salsicce
  • Bicchiere di vino
  • Pomodori pelati

Per le crespelle:

  • 2 uova
  • 125 g di farina
  • 250 ml di latte
  • 1 pizzico di sale

Da aggiungere dopo:

  • 4 mozzarelle
  • Parmigiano o Grana grattugiato (ohibò, non vuole la doppia g!)

Sinceriamoci prima di tutto di avere una tortiera o qualcosa di rotondo che possa andare in forno, di diametro non eccessivamente grande, e una padella di simile diametro. Bene.

Per prima cosa mettiamo a fare il ragù, che dovrà cuocere per circa due ore, altrimenti verrà ugualmente buono ma la gente dubiterà di voi e della vostra cucina. Iniziamo quindi dal soffritto di burro, cipolla e carota. Ormai siete pratici anche voi, no? la cipolla a dadini e la carota grattugiata coi buchi grossi. Mentre soffrigge, o prima, tagliamo la salsiccia (è facile se usate la pelle come sac à poche) e uniamola alla carne trita. Fatto questo, quando il soffritto sarà pronto, buttiamo la carne e facciamola cuocere e insaporire per bene.

• Soffritto con burro, cipolla e carota

• Aggiunta di carne trita e salsiccia

Dopo che la carne si sarà unta per bene col soffritto, è tempo di sfumare con un bicchiere di vino. Bianco, rosso… Come preferite, quel che c’è andrà bene (magari evitate lambruschi e simili pseudo-vini).
Una volta che la carne sarà cotta, aggiungiamo la latta di pelati e schiacciamoli per bene per far uscire la polpa.

• Ragù sfumato con vino rosso

• Ragù con i pelati schiacciati e sugosi

Ora possiamo abbassare la fiamma, tappare la pentola e lasciare a cucinare per un po’ (almeno un’ora o vi guarderanno male).

Possiamo nel frattempo preparare le crepes (crespelle)! Sbattiamo le uova e aggiungiamo il pizzico di sale, la farina e il latte. Fin qui tutto semplice.
Ora armiamoci di burro, pazienza, e della padella di diametro simile alla tortiera che useremo. Sciogliamo un po’ di burro per evitare che le nostre crepes si attacchino eccessivamente e, crepe dopo crepe, accumuliamone.
Si versa il composto sbattuto precedentemente nella padella e si fa cuocere circa 1 minuto da entrambi i lati. È una delle cose più irritanti del mondo, perché girare le crepes non è affatto semplice senza usare un quintale di burro. Provate con un copripadella, capovolgendo la padella e battendo sul fondo, oppure con una spatola. Dovrebbero venirci circa 6-9 crepes.

• Uova, farina e latte per le crespelle o crepes

• La padella imburrata

• Preparazione crespelle

• Le crespelle pronte

Fatto questo, mentre il ragù continua a cuocere, tagliate la mozzarella a tocchetti e tritatela con il minipimer, o, se preferite, tagliuzzatela a mano. L’effetto finale devo assomigliare a questo. Grattugiate poi un bel tocco di parmigiano o grana.
Già che ci siete, imburrate anche la tortiera e accendete il forno a 180°.

• Mozzarella a tocchetti

• Mozzarella triturata

Ora che il ragù dovrebbe essere pronto, preparate il necessario per la fase finale: tortiera imburrata, ragù, crepes, mozzarella triturata e parmigiano grattugiato.
Dovremo montare, strato per strato, una crespella, poi il ragù, poi la mozzarella e infine il parmigiano. Dopodiché ripetere fino a finire gli ingredienti.
Se vi sono venute 6 crepes, abbondate con gli ingredienti, se più, morigeratevi e quando sarete a metà giudicate un po’ voi. Non è difficile!

• Il ragú cotto a puntino

• Primo strato: Crespella

• Secondo strato: Ragù

• Terzo strato: Mozzarella

• Quatro strato: Parmigiano

• La Cacca di piccioni pronta per il forno

Finita la torre di cibo, mettiamo la tortiera nel forno per 15 minuti, il tempo di far sciogliere e amalgamare gli ingredienti e farvi sbavare come bestie per l’odorino che si diffonderà per casa.

Purtroppo avendo invitati e taaaanta fame mi sono dimenticato l’ultima foto, cioè la Cacca di piccioni uscita dal forno. Prometto però di includere la foto finale appena la cucinerò un’altra volta. Fidatevi, sono di parola, io! (NdGatto2017: Come vedete sono uno sporco mentiroso).

Anzi, perché non provate a farle e mi inviate voi il vostro risultato? Includerò le foto dei coraggiosi che si cimenteranno in questa semplice ma gustosissima ricetta (NdGatto2017: Oltre che mentiroso, a quanto pare, ho troppa fiducia nel prossimo: 5 anni e ancora nessuna foto da parte vostra).

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