Uffa. Ecco, così impari.

Non so in quanti si fossero presi la briga di guardarlo, leggerlo, magari anche apprezzarlo…
Ma Vaivrag mi ha stancato. Era una storia vecchia, che non sapevo come continuare.

E visto che qualcuno non mi ha aiutato a decidere come continuarla — sì, sto guardando proprio voi — ho deciso che, come in un libro di DeCarlo, finisce in un punto senza senso e finisce tronca.

A-ah, così impari.

La tesi imminente e la voglia di scrivere qualcos’altro, più divertente — tipo una raccolta horror — ha preso il sopravvento.

E, visto che nessuno me l’ha mai chiesto, non vi svelo nemmeno perché si chiamasse Vaivrag.

BLLLL
(linguaccia offensiva)

Ho però deciso di aprire una pagina fissa, con le ricette e il sondaggio, come quella vecchia, pian piano cucinerò i vincitori e aggiungerò altre idee, così saremo tutti contenti e paffutelli, come da bambini, quando il mondo era grande e colorato e bellissimo.

E ho anche deciso di riassumere Vaivrag in un ultimo, unico megapost per i posteri e la loro comoditá. Prego.

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