[DEA#14] Scaloppine al marsala

Argh!
È tardi!

È già martedì, sono già le 13.20 e inizio ora con la ricetta.

— E va be’, cosa cambia, direte voi?

— Cambia che se uno dice 13.30, 13.30 deve essere! Ecco.

— No, in effetti c’avete ragione voi, non cambia un cazzo. Mi avete già perdonato molte, cose, cosa costa una dimenticanza in più?

— E invece no, direte voi. Stavolta ci hai fatto incazzare! Eravamo disposti a perdonarti ma dopo ‘sto discorso te lo puoi sognare.
Allocco, chi ti credi di essere?

— Ma no, scusate! Vi imploro! È la connessione pacco di tim young la colpevole!

— Non trovare scuse, randagio!

— Povero Micho! Povero Micho!

— Parli anche da solo, adesso? Patetico!

— Povero Micho…

Ok, ricomponiamoci, questo siparietto avrà senso solo il giorno stesso della pubblicazione e solo per coloro che aspetteranno la dispensa a braccia conserte dalle 13.30 all’ora effettiva di pubblicazione, quindi perché lasciare ai posteri una tanto triste testimonianza di auto-indulgenza? Ecco.

A voi presento la 14^ ricetta del mio personalissimo libro di cucina, presto scarabocchiato a mano su quattro fogli sparsi per casa e venduto al mercatino della domenica di Bogliasco.
A un vecchio.
Cieco.
E zoppo.

Mi piaceva l’handicap, e allora? Silenzio!

Scaloppine al marsala per voi! Un piatto che da piccolo mi disgustava, non so bene perché… ma che ora è un pezzo forte della mia dieta onnivora e spreoccupata. Ricetta facile facile che potrà risolvervi pranzi dell’ultimo minuto o grandi dibattiti domestico-gastronomici come: “Che cazzo mangiamo oggi?”
Vediamo come ho fatto! [cit.]

— Ahahahah, ora cito anche gli chef della tivu!

— Ma sei scemo, la vuoi smettere di parlare da solo?

— Povero Micho!

Scaloppine al Marsala (ricetta per x persone)

  • Filetti di pollo o tacchino
  • Farina
  • Marsala (1 bicchiere ogni pentolata)
  • Olio q.b.

Q.b. significa quanto basta, e ringraziatemi, perché nessun altro ve l’avrebbe mai spiegato, dando per scontata una cosa talmente ovvia. Ecco. Due ore di ricerca su Google risparmiate.

Per prima cosa tirate fuori dal frigo i vostri filetti e decidete quanti farne. io sono solito mangiarne 3-4, ma io mi abbuffo come se non ci fosse domani, e ne mangerei anche 6, visto che non riempiono granché, come del resto quasi tutta la carne. Quindi se avete fame fatevi un pastone, datemi retta. Oppure fate delle patate di accompagnamento.
Tornando alle scaloppe, sceglietele e pestatele col batti carne (NdGatto2017: Negan-style, yeah!).

• Picchiate duro, tanto è già morta

Dopodiché preparate della farina e infarinate i filetti uno per uno, disponendoli dove vi è più comodo.

• Infarinate per bene

Ora scegliete una bella padella capiente, perchè dovrete provare a farne più possibili nella stessa, altrimenti il vino bruciacchiato non cuocerà troppo bene i secondi filetti, quindi usate una padella grande (o usatene due)!
Un filo d’olio e poi buttate i filetti quando sarà bello caldo.
Cuocete entrambi i lati fino a che non saranno dorati.

• Non vi preoccupate se sono stretti stretti

• Belli dorati!

Ora dovrete aggiungere il marsala, un bel bicchiere, abbassare un po’ la fiamma e tappare la padella, lasciando cuocere tipo 5 minuti (NdGatto2017: Nessuno mi ha mai sbugiardato, ma quello che vedrete è in realtà vino rosé ricolorato al computer. Non avevo marsala al mare. Ossignur, che sollievo! Ho tenuto stretto questo segreto per anni e mi ha rovinato la vita).

• Aggiungete il "Marsala"...

• ...e tappate

Passati i cinque minuti, scoperchiate e verificate la densità della salsa (vino), la vorrete non molto liquida, anzi, abbastanza densa se possibile. Attenti perché il punto giusto passa velocemente.
Se è troppo liquida, alzate la fiamma e controllate a vista, altrimenti spegnete tutto, le scaloppine sono pronte!

• Se assomigliano a queste, avrete fatto tutto bene (o meglio, probabilmente)

Non resta che impiattare! Che dire, il piatto così è un po’ scarno, con delle patate al forno potrebbe guadagnare qualche punto. Io le ho sempre mangiate sole, mia mamma ne faceva una quintalata, però dopo un’abbondante primo. (NdGatto2017: Ora di solito le faccio in compagnia di una Patata Hasselback per persona)
Bon! Ora sapete come farle, vengono bene anche con:

  • vino bianco
  • birra
  • succo di limone

Questi sono quelli che ho provato e spaccano, ma saprete certo essere inventivi anche voi e poi raccontarmi com’è andata!

Ecco le scaloppine al marsala!

• Ta-dan! Scaloppine al marsala

Alla prossima ricetta, che potrete scegliere e votare sulla Grande pagina delle ricette mancanti!

Adeu!

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